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  Valutazione prima della proposta di trattamento
 

Tumore prostatico, prostatectomia radicale laparoscopica, robotica vai a Tumore prostatico, prostatectomia radicale laparoscopica, robotica

 

Prima di proporre un trattamento per il carcinoma della prostata, è necessario conoscere con precisione estrema lo stadio d’evoluzione della malattia. Per ogni stadio esiste una terapia specifica.

L’esplorazione rettale:  
La consistenza prostatica è morbida, o presenta alcune aree dure, nodulari, più o meno estese che sono testimoni di un grado di invasione locale?
I valori del PSA:  
Più è elevato, più ci fa pensare ad una malattia neoplastica avanzata.
Il numero di biopsie positive:  
Sui dodici prelievi che sono eseguiti in corso di biopsia prostatica eco guidata, la percentuale dei frustoli positivi è un indicatore importante. Tuttavia bisogna tener presente, che se un frustolo in una detta area prostatica risulta negativo, non è detto che l’area in questione sia esente da malattia.: il prelievo bioptico può essere stato fatto a qualche millimetro della neoplasia e quindi risultare negativo.
Gleason Score o aggressività della neoplasia:  
La biopsia prostatica e il successivo esame istologico permette di stabilire Il Gleason score che varia da 5 a 10, e che serve a valutare l’aggressività del tumore.  
RMN:  
La risonanza magnetica con bobina endorettale, permette di valutare l’estensione locale o l’infiltrazione della neoplasia  
TC addome pelvi con mezzo di contrasto  
Serve a valutare la presenza di un eventuale estensione della malattia ai linfonodi.  
Scintigrafia ossea total body:  
Non necessaria se il PSA è inferiore a 10 ng/ml , in quanto la possibilità di metastasi ossee con questi valori sono rarissime. Sopra di questo valore deve essere rigorosamente eseguita.