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  Ematuria ( vescicale )
 

EMATURIA, SANGUE NELLE URINE, URINE EMATICHE vai a EMATURIA, SANGUE NELLE URINE, URINE EMATICHE

 

Sanguinamento vescicale

La maggior parte delle ematurie originano dalla vescica, specie nelle donne e nelle persone anziane. Le ematurie vescicali possono comportare la formazione di coaguli che vengono eliminati durante la minzione. Una ematuria con coaguli orienta la diagnosi verso un sanguinamento vescicale

Fra le cause di sanguinamento vescicale la più frequente è la cistite, di solito dovuta a infezione batterica (soprattutto nel sesso femminile e nelle donne giovani). Esistono tuttavia altre cause di cistite e fra tutte la più importante è la sindrome della cistite interstiziale . Seguono le cistiti da farmaci e da radiazioni. Nella cistite possono associarsi sintomi come la stranguria (minzione dolorosa), la disuria (minzione lenta e difficile), la pollachiuria (necessità di urinare frequentemente anche piccoli volumi di urina) e a volte minzione imperiosa e incontinenza vescicale. La diagnosi si pone con l’esame delle urine e l'urinocoltura che consente una terapia antibiotica mirata.

Segue come frequenza la presenza di neoformazioni vescicali, benigne polipo o papilloma o maligne. La loro frequenza aumenta con l'età ed è maggiore nel sesso maschile. La diagnosi si pone con l'ecografia vescicale cui segue di norma la cistoscopia finalizzata anche al prelievo bioptico che consente una più definita diagnosi del tipo di lesione. L'esame citologico delle urine e/o il BTA TEST può orientare la diagnosi.

Più rara la calcolosi vescicale, più frequente nei pazienti che non svuotano correttamente la vescica per ipertrofia prostatica o per danni neurologici. Il calcolo presente in vescica può accrescersi notevolmente e determinare sanguinamento per lesioni della parete. Anche in questo caso la diagnosi si effettua con l’ecografia vescicale. Successivamente un intervento endoscopico transuretrale consente la rimozione del calcolo.

 

I dati e le informazioni contenuti nel presente articolo riflettono l’esperienza trentennale dell’autore, hanno carattere scientifico e divulgativo e non sono destinate a fornire l'indicazione di trattamenti terapeutici adottabili fuori dal controllo medico. In nessun modo si sostituiscono alla visita specialistica, in caso di necessità, si raccomanda di consultare il proprio medico curante che è l'unico in grado di individuare caso per caso i trattamenti sanitari e farmacologici più adeguati. I sottoscritti declinano ogni responsabilità con riferimento alle conseguenze di un uso dei contenuti del presente articolo non conforme alla finalità per il quale è stato pubblicato. Questo sito è puramente informativo, senza fine di lucro.